martedì, luglio 14, 2009

14 luglio...presa della Bastiglia?

Vado al bar per un cappuccino e una bella pasta dolce, che sarà pure un attentato alla linea (avercela la linea) ma ci vuole.
Ci vado perché il barista mi chiama per nome e Dio solo sa quanto questo mi faccia effetto.
Se ci penso nessuno mi chiama per nome ora...in ufficio non ho colleghi, gli amici spippolano sms, ma non è periodo, sono in ferie, sono altrove, sono distanti.

Per cui son qui come una scema al bar per sentire il mio nome.
Baratto una tazza di caffè per sentire pronunciare il mio nome, perché qualcuno chieda proprio a me cosa voglio, cosa preferisco.
E mi sento quasi di intavolare una conversazione,
col barista e la sua giovane signora.
Poi arriva una loro amica, e i saluti son "ciao sposini" "ciao sposina"
e tutto un florilegio di racconti sui rispettivi recenti e felici matrimoni: e la festa la rifarei cento volte, e ho tolto le scarpe alle 11, che bello che è stato, e tutti intorno a festeggiare...
"E tu Sciropz? Sei sposata?"
No barista, non sono sposata, anzi per essere precisi sono nel mezzo della tempesta. E no, lui comunque non mi avrebbe sposata, per cui le scarpe non le avrei tolte alle 11.
E no, non ho foto recenti che mi dipingano sorridente.

Sai barista, in fondo io non so il tuo nome...e va bene così.

8 commenti:

thecatisonthetable ha detto...

PS: e scusa se sono invadente, inopportuna, fastidiosa.

Mblue ha detto...

:-) sei una gatta sul tavolo...e come tale mi stai sempre molto simpatica :-)
le persone inopportune son ben altre!

Salvietta ha detto...

ehi, ma meno male che son passata altrimenti chi mi diceva che eri tornata a scrivere!
In ogni modo, rischiando di essere molesta, so quello che stai passanto, per filo e per segno, ho vissuto la stessa esperienza. Una storia di 6 anni finita, un ex lui che chiamava tutti i giorni per raccontarmi i suoi problemi, addirittura le chiacchiere con il barista anonimo che sa il tuo nome, la voglia di leccarmi le ferite da sola.
E ti dirò...per come si sono evolute le cose, le ho disinfettate ben bene. Ma c'è voluto parecchio tempo.
Quindi, affronta tutto a testa alta, secondo le tue convinzioni, secondo quello che senti e provi e,sii il medico di te stessa.
Ecco, ho tirato fuori il mio lato rompicoglioni, perdonami ma mi identifico troppo in questa storia.

Mblue ha detto...

Ciao salvietta bella!
Ma che rompi??...sei sempre la benvenuta e poi queste esperienze o le si condivide o ti piombano dentro come macigni.
Vorrei essere il medico di me stessa, ma sono anche nella fase io vorrei non vorrei ma se vuoi...insomma ancora ci credo e molto. Per ora cerco di fare solo quello che mi va di fare, senza pensare se è giusto o sbagliato...è giusto per me.

Anonimo ha detto...

e quando ti mettono la mano sulla pancia e ti chiedono "figli?" e tu hai le beta ancora inutilmente alte e l'acne che ti devasta e pensi che la gente dovrebbe farsi i fatti proprio e lasciarti in pace.

E' un periodo cosi', risorgeremo piu' forti di prima :)

valeriascrive

Mblue ha detto...

Vale...ode alla Fenice allora :-)
Ti lascio immaginare mio padre in lacrime che mi dice "e ora? Finirà che non mi farai un nipotino, perché hai già una certa età..."
Volendo potevo fornirgli un macete, così a fette mi faceva senza tante metafore.
Di sicuro, se risorgo, sarò indistruttibile.
Un bacio sulla tua pancia, che io in genere porto parecchia fortuna... Agli altri ma sempre fortuna è, che facciamo? La sprechiamo? :-)

fusis ha detto...

a volte i genitori in periodi di crisi non è che siano proprio proprio di aiuto!!!!

Mblue ha detto...

@fusis....come hai ragione!!
Ma a volte sono così bislacchi da strapparti un sorriso...