Il delirio.
Allievi che pascolano all'ingresso (sembra la coda per le udienze del papa...apostrofa la francesina) in attesa che io conceda il mio regale tempo.
In un angolo giacciono i libri per il corso alla scuola pazzolandia.
Il corriere è passato in fretta e furia (pure lui) e mi ha mollato tutto all'ingresso.
Arriva Mr Tatoo, il mio collega.
Tatoo: ué che sono questi, cosa ci hanno portato?
Sciropz: libri
Tatoo: ma c'è anche un altro pacco...cos'è cos'è cos'è?
Sciropz: sembri mia nipote, e che ne so, sarà un regalo della casa editrice, sono arrivati insieme.
Tatoo: allora apro subito, bello bello un regalo, bello...
E intanto allievi che si muovono a onda per tentare di entrare tutti nel mio ufficio in ordine sparso e disperso.
un silenzio strano
Alzo gli occhi dalle scartoffie e: che c'è? Che è 'sto mortorio?
Tatoo: No, non credo che sia della casa editrice...eh ragazzi non è mio eh!!
Alzo gli occhi e con ORRRRROOORRREE IL MIO CALENDARIO DIEUX DU STADE CAPEGGIAVA E RISPLENDEVA TRA LE MANONE DEL COLLEGA, visibilmente in imbarazzo!
E intendo QUESTO CALENDARIO:

mannaggia a me che trovo così comodo far spedire le cose in ufficio.
Sciropz: ragazzi, guardate che a fine corso voglio il vostro di calendario
(se devi scivolare in caduta, che sia almeno sculettando! Sciropz docet)



