lunedì, luglio 14, 2008

Visioni

Ieri ho indossato un abitino rosa, con le scarpe rosa... Insomma, un confettino e, a parte l'eccesso di rosa, mi sentivo proprio caruccia.
E poi era un vestito alla Marilyn, fresco e svolazzante, di quelli che fanno estate solo a guardarli... E scollato, un po' perché natura è generosa un po' perché il vestito Marilyn mica può essere con un bel collo a dolcevita.
Così impacchettata mi dirigo col Tarzan nel Paradiso dei Golosi, la super pasticceria in cui metti su chili solo a far la coda.
Tarzan mi aspetta in macchina, troppo caos e pochi parcheggi.
Torno con il mio bottino tutta trionfante.
PER DUE MOTIVI
il primo ovvio, avevo con me le pepite della golosità, il secondo un po' più frivolo.

S: sai, ero in coda e sbuca il pasticcere carino e BOOOINGG, mi fissa le tette, però con pudore. Ripassa e BOOOINGG, rifissa, poi fissa me intera, poi BOOOING e poi, poiché stava diventando un po' imbarazzante, si da un tono e comincia a sistemare i funghetti proprio nel vassoio di fronte a me, funghetti che sembravano già in ordine... Mi sono sentita un po' in imbarazzo.
T: uhmmm...
S: eppoi di fianco a me c'era la secca, sai quelle che fan le modelle e son vestite da dopo lavoro, maglietta jeans misura 32, tutte carine ma secche secche...
Non l'ha degnata di uno sguardo il pasticcere dei funghetti.
T: ...
S: io ci ho pensato, insomma, io per un pasticcere ti lascerei senza rimpianti...un pasticcere è un pasticcere.
T: Eggià, io ti vedo già dietro il bancone, a servire con generosa scollatura... Magari poi ti cade pure un po' di zucchero a velo sulle tette...
Triplicheresti la clientela.
S: Non troppa gelosia che sennò mi soffochi.
T: ehe ehe...che hai nel sacchetto?
S: una pasta per te, con tanto zucchero a velo sopra
T: !!!

martedì, luglio 08, 2008

Perle di Montagna

Noi si patisce il caldo, noi si patisce anche la folla, noi si patisce il patimento.
Perquindi noi se ne va in montagna.
Questa l'idea che ha ventilato il week end scorso e che, in perfetto stile Tarzan&Sciropz ha avuto qualche lieve controindicazione e qualche slittone di programma.

VENERDI'...mucca pazza

accogliamo l'idea di un gruppo di amici di fare campeggio selvatico in quel di Susa, una bella grigliata e poi tutti in tenda sotto le stelle, spersi in una rada deserta popolata solo da marmotte e mucche
MUCCCHHEEE???
S: Tarzan io non vengo, le mucche ma dico io le mucche, quegli esseri giganteschi dotati di corna, con quello sguardo indagatore, sempre pronte all'agguato, agitate quando ti incrociano..quelle.
T: sciropz, basta, ti ho già chiarito che le mucche hanno più paura di te quando ti incrociano, sono mansuete e molto paurose.
S: peeeggiiioo! Il che significa che SE ci incrociamo, io non so dove scappare, loro pure, e in un momento di paura e confusione magari una si inciampa e mi vola addosso. Schiacciata da una mucca.
T: ti sei mai chiesta perché hanno 4 zampe?
S: io mi incarto con due, se ne avessi 4 raddoppierei la probabilità di incartarmi.
T: ...

SABATO l'idea di gruppo è un idea soggettiva
Cambio di programma, il tempo non consente il campeggio e si ripiega per un più sicuro rifugio.
Tarzan e Sciropz arrivano al rifugio con il loro ampio ritardo cronico. E trovano la prima sorpresa. Gli organizzatori dell'evento han deciso comunque di campeggiare, i loro amici più o meno sconosciuti gli uni agli altri sono stati abbandonati al rifugio.
Ora, va bene che ognuno fa quel che vuole, va bene che scelte diverse non ledono l'atmosfera, ma cribbio, magari se venivamo tutti informati di quest'alternativa comunque possibile potevamo scegliere e invece no, qui si fa come ci pare e voi gruppo di invitati CIAO.
Io già avevo un piede in direzione ADDIO, però gli amici sconosciuti erano simpatici e ho pensato che non avrei sentito la mancanza dei dissidenti.

DOMENICA la montagna va scalata
Farciti di polenta concia, salsiccia, peperonata, praticamente con la digestione in corso da 24 ore, si parte per la camminata semplice, affrontabile...senza mucche.
Il posto è incantevole e il gruppo troppo eterogeneo per affrontare davvero una camminata seria...per cui ci sfrangiagliamo in micro gruppi, fino alla grande scissione: ora di pranzo e un certo gorgoglio di stomaco che ormai avvezzo alla polenta farcita non ne vuole sapere di farne a meno e ne chiede altra, tanta, farcita, indigeribile!
RAGAZZI AVETE FAME?
uno sparuto elemento con velleità da leader si guarda intorno schifato e dice "io no, affatto" e qui parte la grande scissione:
- chi ritiene DOVEROSO dedicare ancora qualche passo alla montagna
- chi ritiene DOVEROSO prendersi cura del proprio stomaco

secondo voi il T e la S dove sono capicollati?

Vi tralascio il resto e vi dico solo che la giornata è finita a zuccherini infuocati da ingoiare, fiamme comprese, serviti da un oste altamente infiammabile visto l'alcool in corpo.
Roba da arrostirci tutti

MA IL VERO FINALE....salutati tutti e via.
Tarzan: ma la giornata è finita troppo presto, io voglio stendermi su un prato, anche bagnato e godermi il tiepido sole...dai andiamo al rifugio Merlo in cariola che è a due passi, ci vanno anche le madame con i tacchi, praticamente ci arrivi in un baleno, meno di 15 minuti, dai dai dai...
Sciropz: e vada per il rifugio facile facile.

Dopo 45 minuti sotto la pioggia su un improbabile percorso in cui mi è risultato difficile pensarmi con i tacchi a percorrerlo.
Dopo un po' di maledizioni al Tarzan che fingeva un'amnesia temporanea inspiegabile sul come mai lui si fosse "dimenticato" 30 minuti sui 45 di camminata.
Dopo questo, siamo arrivati alla casina delle fiabe, con ruscello, prati in fiore, un accogliente oste, sobrio, che ci ha offerto un tazzone di buon tè.
Insomma siamo arrivati in paradiso.


Sciropz:
guarda che bel prato fiorito, tutto un tripudio di colori, erbe aromatiche...Vien voglia di diventare una mucca e fermarsi qui a brucare.

venerdì, giugno 27, 2008

Con le pinne, fucile ed occhiali...

Venerdì prima del lungo ponte di San Giovanni Tarzan e Sciroppa decidono che del caldo palustre di Torino possono farne a meno.
Pigri come due orsi ancora in vena di letargo scelgono la super meta.
casa marina della sciroppa
No fantasia, no grandi mete, la Liguria degli ultrasessantenni ci sta aspettando.
Una vacanzina semplice, si dicono, senza stress, solo mare, lunghe passeggiate, spiaggia e fresca brezza marina.

PRIMO PROBLEMA:
dubi dubi duuuu

T: potremmo sperimentare il collegamento UMTS

Sciroppa abbocca all'amo come un bel trotone di allevamento, senza neanche un dubbio sulla bontà dell'idea.
Si dice, perfetto, così butto un occhio alle mail di Pazzolandia, uno ai miei blog preferiterrimi e poi voglio canticchiare anche io DUBI DUBI DUUUU in riva al mare con il mio portatilone.


S: certo!!! Mi procuro il mezzo tecnologico, abilito la scheda, provvedo ai cavetti, torre di controllo siamo pronti al decollo!

Il che polverizza il venerdì sera, tutto intasato dai nostri folli propositi internettiani e compromette la mia stabilità mentale per tutto il week end: pazzolandia ha il potere di corrodere l'animo.

SECONDO PROBLEMA: con calma e intelligenza

T: si, però domani partiamo con calma, senza stress, una bella partenza intelligente. Siamo stanchi e ci meritiamo relax già dal viaggio!

ora, facciamo un giochino:

prendete due ritardatari cronici, dispersivi quanto basta, focalizzati su dieci cose contemporaneamente, insofferenti agli orari e alle regole.


SECONDO VOI I DUE BALENGHI IN QUESTIONE A CHE ORA SONO PARTITI IL SABATO?

Mettiamola così...abbiamo bellamente passato l'ora dei vespri.

TERZO PROBLEMA: la solitudine è un miraggio

Driiin (il mio cellulare, in barba alle suonerie, fa driiin)
SciropSister: Ciao Sciroppa, ehm, uhm, ihm... Noi tre allegri parenti, nana urlatrice compresa, vorremmo venire al mare con voi ma:
solo per due giorni, solo se non disturbiamo, solo perché sennò non ci si vede mai, ma solo solo solo se proprio proprio proprio non disturbiamo.
Dimmelo sinceramente davvero davvero davvero.

Ora, io son orsa, certo, ma se mi fai sta ciaramella di scusamenti, mi sento una merda secca a dirti: si, disturbi.
Tra l'altro la nana è il mio dolce esserino, la adoro e non vedo l'ora di stropicciarla.


S:
certo che puoi venire, anzi, parti un po' prima della nostra partenza intelligente, così arriviamo ed è già tutto aperto.
(un po' di merda secca la mantengo per non disabituarmi al profilo)

QUARTO PROBLEMA: pazza idea

Sciroppa ancora non se lo spiega, forse è stato il caldo, forse il dolce pensiero del mare ha ammorbidito la sua orsaggine, forse è così pazza d'ammore per il suo Tarzan che non ha resistito e ha proferito la seguente condanna:

S: Tarzan, se vuoi puoi dire ai tuoi di venirci a trovare al mare il giorno di San Giovanni.

ecco, l'ha detto, nel momento stesso in cui concludeva la frase Sciroppa ha sentito un fresco inatteso: era il sangue che le si gelava nelle vene.

T: Buona idea!

QUINTO PROBLEMA: mai fare inviti che possono estendersi con la velocità di ebola

TarzanBrother: Ue! Ci sono problemi se veniamo a trovarvi anche io, moglie e nano tiranno?

Ora il fresco era nell'aria, altro che love is in the air. Anche le vene di Tarzan davano segni di surgelamento.

T: nessun problema
S: freedooooommmm, I won't let you down I will not give you uuuuuppppp......
T: (tentando di soffocare sciroppa che sibilava frasi di libertà e ribellione) nessun problema

SESTO PROBLEMA: la salute a trent’anni e spingi

appena arrivati al mare i nostri due eroi si dilettano in:
un grazioso colon crudele che trasforma Tarzan nell'urlo di Munch per tutta notte...e sciroppa, insonne per empatia, in un panda con le occhiaie a borsa della spesa

oppss...com'era la storia che le donne seguono la luna, i cicli astrali, le maree...
Il mio estrogenoritmo, da buon sadico, decide che L'UNICO WEEK END CHE MI PRENDO DI VACANZA DA UN SECOLO, è quello giusto per anticiparmi il regalino mensile... ci son giorni in cui la menopausa non sembra così tremenda come idea.

Tarzan non si perde d'animo, vuole vincere lui la coppa Hospital e tra un tuffo e l'altro...si accaparra un'otite da urlo (di munch) roba che compromette definitivamente l'umore e il residuo di udito che normalmente ha...
Da questo punto in poi della vacanza Tarzan legge solo il labiale.

Sciroppa decide che la prima ustione dell'anno è sua: da buona bistecca si rosola a dovere finché il sole non le regala il tipico aspetto da aragosta

MA ALLA FINE TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE
Perché noi siamo tenaci e, come i batteri, ci adattiamo a tutto e ci troviamo pure bene.
Per cui in barba a malanni, parenti, connessioni internet, mostruosi ritardi e malefici anticipi, ci siamo goduti un mare azzurro che toglieva il fiato, una spiaggia quasi deserta in cui fare a gara a tirar sassi sul pelo dell'acqua (sciroppa ha quasi ucciso un bagnante, ma questo è un altro post).
Il vento fresco la sera, il primo bagno in mare della pupa (un vero spettacolo) e le coccole, tante, dolci salate, tipiche di quando, anche solo per un attimo, la testa si svuota e puoi farci entrare dentro solo cose belle.
Perfino i parenti non ci son sembrati poi così serpenti.
E questo la dice lunga sul potere taumaturgico del mare.

mercoledì, giugno 25, 2008

Bistecca e Ciornio

Ragazzi, sono tornata da MEZZ'ORA dal mare.
Zompata a piè pari in ufficio.
Sovrastata da tutto il lavoro che ho lasciato indietro.
E ora son qui solo a rassicurarvi che sono viva e che presto vi racconterò...
la marathonDeGiuan, ovvero 4 giorni in cui io mi sono rosolata come una bistecca e Tarzan è diventato sordo (ciornio)
Ma noi vacanze normali mai eh!

giovedì, giugno 19, 2008

Quando gli usignoli cinguettano.

Tarzan apre gli occhi e dice: Poooveraaa patriaaaa. Schiacciata dagli abusi del potereeee di gente infameeee.
Tarzan prepara il caffé: Ti giuroooo amoree un amoooore eternnno...T´appartengo io ci tengo e se prometto poi mantengoooo sennò cadrò in invernooo (libere interpretazioni)
Tarzan guarda la borsa (non di sciropa, quella piena di luridi speculatori): la veritàààà mi fa maaaaaleee, lo saiiii. Nessuno mi può giudicare, nemmeno tuuuu. Lo so che ho sbagliato una volta e non sbaglio piùùùùù.

Tarzan questa mattina si è svegliato cinguettando...e io ci scrivo un post

S: ci scrivo un post su tutto 'sto cinguettio
T: ma sai che mi sembri proprio Carrie Bradshow?
S: e tu cerca di non essere Mister Big che ti meno
T: ma lui le regala un appartamento da un fantastigliardo
S: appunto...