mercoledì, gennaio 30, 2008

Ma...

Ieri sono stata a Teatro, ma non un teatro con i globi di vetro grossi così.
No, era un micro-mini-teatro-tana con un grande programma.
Dove un tenero Bravuomo ha recitato il suo piccolo Bastardo che racconta.

MA...C'E' SEMPRE UN MA

Non che il Piccolo Bastardo racconta che:
Le femmine puzzano, sono stupide e portano le mutandine no le mutande.

NO...Il punto è che eravamo TUTTE donne

Si occhei qualche maschietto c'era ma sulla garanzia del genere non ci metterei la mano sul fuoco per tutti.

E così mi è venuto un pensiero...

Ma perchè le donne single (n.d.a. leggere sole e non singol) vanno a struggersi struggenti a teatro e gli uomini single (n.d.a. leggere singol e non soli) vanno nelle discoteche tamarre?

Così noi non la finiamo di struggerci e voi (maschi si voi) finite per strusciarvi a qualche dodicenne scappata ai controlli materni.

CHE CI VOGLIA UN TEATRO TAMARRO?

martedì, gennaio 29, 2008

Al rogo le tagliatelle di nonna Pina

Ho deciso che sarò una buona zia anzi un'ottima ziatella (ovvero una zia zitella).
Per cui:

niente canzoni per poppanti

Giulia, sei mia nipote, per te solo buona musica, canticchieremo insieme fino a che ti addormenterai.
Non farai impazzire i tuoi genitori torturandoli da mattino a sera con Avevo un Gatto nero nero nerooooo.
No.
Spazieremo su tutti i generi, ci divertiremo con le ultime novità e sospireremo insieme sui classici.
Per cui cominciamo, pronta?
tanti auguri a chi tanti amanti ha
tanti auguri in campagna ed in citta'
come e' bello far l'amore
da trieste in giu'
l'importante e' farlo sempre
con chi hai voglia tu
e se ti lascia lo sai che si fa
trovi un altro piu' bello
che problemi non haaaaaaaa

Beh..Raffaella mica la potevo lasciar fuori?

E poi Fairy Tales, e qui divento un po' più seria, che ti aiutino a capire Giulia, chi sono gli orchi.
Non che il classico Cappuccetto Rosso mi faccia schifo, ma il lupo è un povero bestiolo in estinzione, mi sento una ziatella
per niente ecosostenibile se convinco mia nipote che il cattivo è lui.
Per cui ti racconterò di cavalieri della giustizia, di scribani liberi, di orchi cattivi vestiti da buoni maestri.
Ti racconterò storie che sembrano morte e sepolte tanto ci si industria per insabbiarle, dimenticarle, stravolgerle.
E invece sono storie che la tua ziatella ha vissuto non troppi anni fa e sarò pure la ziatella, ma ti garantisco che non ho 200 anni.

E mentre attacco con la mia prima fairy tale, Giulia fa un sorrisetto di intesa e stringe il pugnino intorno al mio dito.

E' salva, le tagliatelle di nonna pina non la avveleneranno mai, anche se dovessero piacerle :-)

lunedì, gennaio 28, 2008

Fairy Tale and Modern Ogres

Tanto tempo fa, il secolo scorso per la precisione, un prode cavaliere per niente simile a un principe azzurro, anzi non CI AZZECCAVA proprio con un principe azzurro, combatteva gli Orchi per salvare la Principessa Italia.
Ad aiutarlo c'erano tre ancelle di immemore grazia e bellezza: Giustizia, Verità e Libertà.
La Principessa Italia era stata rapita da Bottino e i suoi 40 ladroni, orchi di terribile animo ma aspetto umano, difficili da riconoscere perchè non erano verdi, non erano enormi, erano come tutti i sudditi.
Ma dentro, dove il cuore batte, avevano un terribile calcolatore che non faceva pum pum come il cuore di tutti gli altri...faceva din din e ogni volta che un suddito del regno veniva imprigionato il loro cuore cominciava a battere forte forte....din din din din...
Il nostro prode cavaliere Tonino, pronto a battersi per tutti i sudditi, scoprì come portare alle reali prigioni Bottino. Aveva trovato il modo di sconfiggerlo seguendo il battere forte forte del DIN DIN dei suoi 40 ladroni...
Ma Tonino mai avrebbe immaginato che i ladroni erano molti di più...

SEMBRA UNA FAVOLA, TANTO LONTANA E SCOMPARSA E' NELLE MEMORIE, MA NON E' UNA FAVOLA A LIETO FINE SE OGGI

OGGI

GLI ORCHI SONO ANCORA LI'.

Ma perchè vi racconto tutto questo? Ve lo dico nel prossimo post.

venerdì, gennaio 25, 2008

Per fortuna...Ma soprattutto purtroppo.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
[...]
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
[...]
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
[...]
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
[...]
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
[...]
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

lunedì, gennaio 14, 2008

Una mela, due mele...

"Domani c'è il chi-notto di Steve Jobs!!!"
E mentre dormicchio e osservo Tarzan che guarda il macbuc con sguardo innamorato penso:

Tarzan a volte è proprio strano, tutta sta fregola per una bibita...

:-P